Penguins at work

L’idea di questo progetto (non l’idea originale, ma semplicemente l’idea di realizzarlo) mi venne qualche tempo fa quando un embolo colpì un neurone, che di tutta risposta tirò un pugno al neurone vicino, che tirò un pugno all’altro neurone vicino, che tirò un pungo all’altro neurone ancora e così via. Questa maxi rissa tra neuroni venne interpretata dal mio cervello come “Oh che bello! Faccio un laboratorio con linux!” (non domandatemi che razza di collegamenti faccia il mio cervello, è da un pò che non ci parliamo….). Ora, non so se voi avete la capacità della sapienza assoluta ma io proprio non la posseggo.  Quindi per poter inziare ad imparare qualcosa dei sistemi operativi linux ho cambiato il modo di pensare da “non va dopo smanettamento? formatto” a “cacchio lo aggiusto e basta sto coso!”. Quindi ho cercato di passare da “utonto” ad “utente”. Da li in poi imparare quelle nozioni base che posseggo ora non è stato poi tanto difficile. Il secondo problema riguardava il reperimento dei pc che, non cadendo dagli alberi (per fortuna, immaginatevi se no il bilancio tra morti e feriti perchè un Olidata ha ucciso qualcuno!) e non essendo sostituiti ogni 2 mesi diventava un pò dura trovare. Da Allora sono passati due anni. Adesso ho il gruzzoletto di pc adatto e le nozioni base per mettere in piedi un laboratorio.  Prima di parlare di “cosa questo laboratorio dovrebbe fare” è meglio inziare dal principio, cioè dalla divisione tra “pc  vivo” e “pc morto”.

Facendo un sacco di casino in casa (per la gioia dei miei familiari) mi sono fatto una specie di magazzino con ‘sti computer.  Alcuni erano talmente vecchi che la ram era ancora la simm e il mouse non era ancora stato inventato. Altri invece non avevano proprio voglia di risvegliarsi con problemi vari all’alimentatore, alla mothoer board, ecc… Se pensate ad un bel lancio dalla finestra vi sbagliate di brutto! Per prima cosa perchè essendo al primo piano non ci sarebbe stato poi quel gran divertimento ed in secondo luogo ho pensato: e se si rompe qualcosa dei pc che funzionano? vado a comprare i pezzi?!?!?!? Dopo che mi sono prefissato di fare una laboratorio costo zero??? Assolutamente no! Allora ho sotratto a tutti i pc inutilizzabili i pezzi ancora validi. Praticamente ho accatastato uno scatolone di lettori cd, masterizzatori, dischi fissi, alimentatori, cavi ecc… Tutta roba che può venire utile in futuro! Pianificare…bellissima parola che molte volte non viene usata….Tutto il resto dei pc è stato smontato e diviso in materiale plastico, ferroso ed elettronico. che poi ha proseguito il suo viaggio verso la piazzola ecologica. Da li in poi il suo destino sarà quello di essere riciclato.

Per ora finisce qui! Le puntate successive più avanti!

Buona nottata a tutti!

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2 Risposte to “Penguins at work”

  1. lilim Says:

    E’ una grandissima idea!!!

    Complimenti per la pazienza e l’impegno…

    Aspetto sviluppi per copiare l’idea!!!

  2. penguinspower Says:

    Bhe diciamo che l’idea non è proprio mia, è da qualche anno che in alcune città (io so di Roma e Ferrara), il software libero viene utilizzato per creare laboratori a costo zero con pc recuperati. Per la pazienza e l’impegno…bhe ti ringrazio:D Alla fine la voglia di farlo e’ proprio venuta dal nulla, una specie di sfida:P
    Ti ringrazio per il commento e per la visita!

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